Statuto

Art. 1 Denominazione
Esiste l’Associazione non lucrativa di utilità sociale “Associazione Amore&Psiche O.N.L.U.S.” L’ente si impegna ad utilizzare nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico l’acronimo O.N.L.U.S. o la locuzione organizzazione non lucrativa di utilità sociale. 

Art. 2 Sede e durata
L’Associazione ha la sede legale a Milano.
Potrà istituire o sopprimere sedi secondarie, rappresentanze e uffici in altre località in Italia e all’estero.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 3 Scopo
L’Associazione è, nel rispetto delle leggi vigenti, un’istituzione apolitica, aconfessionale, senza fini di lucro, che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e si propone di:

  • Aiutare e assistere le donne vittime di violenza psicologica, derivante da rapporti patologici personali attraverso l’utilizzo di strumenti psicologici, che possono favorire una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni, dei propri schemi cognitivi disfunzionali, dei propri obiettivi, facilitando una rilettura di sé in senso maggiormente adattivo;
  • Promuovere azioni di informazione, prevenzione e sensibilizzazione finalizzate a diffondere il ruolo della donna, operando nella convinzione che la consapevolezza di sé, dei limiti e delle possibilità, ed il potenziamento delle risorse che le donne hanno a disposizione, le aiuti a crescere e a relazionarsi con la società, riuscendo a ricoprire i diversi ruoli nel rispetto della propria dignità, della propria e dell’altrui persona, con un senso di maggior benessere personale, contrastando ogni forma di abuso o violenza.

L’attenzione è rivolta ad una condizione psicologica mentale tipica del nostro tempo, ovvero la dipendenza affettiva, che rappresenta una importante fonte di sicurezza sostitutiva rispetto alle certezze dei valori in crisi. L’instabilità e la precarietà delle relazioni tradizionali (coppia – famiglia) tende a selezionare stili di attaccamento ambivalenti e conflittualità e a favorire la costituzione di legami affettivi incostanti e deboli ed uno stile di vita caratterizzato da precarietà su più fronti. Dalla letteratura (Miller, 1994) si evince che il 99% dei soggetti dipendenti affettivi sono di sesso femminile, di diverse fasce di età, con e senza figli ed è dunque fondamentale sviluppare attività di prevenzione, progetti ad hoc e prendere in carico chi soffre di dipendenza affettiva. Le conseguenze del disagio possono causare gravi danni emotivi e psicologici che potrebbero, svilupparsi e consolidarsi nei comportamenti della donna, mettendo a rischio la salute psicofisica, le relazioni affettivo/sociali, il ruolo lavorativo e le funzioni genitoriali. 

L’attività è svolta attraverso gli strumenti di natura psicologica che possono potenziare le risorse personali di ogni donna per prevenire il disagio o per far fronte alle difficoltà affettive e/o relazionali che sta vivendo.

Per il raggiungimento dei suoi fini, l’Associazione, in via esemplificativa e non tassativa, potrà svolgere le seguenti attività:

  • promuovere, organizzare, realizzare sedute individuali, incontri di gruppo, dibattiti, seminari di formazione, convegni, per aiutare, assistere, curare, ascoltare, informare e sensibilizzare sulla dipendenza affettiva;
  • stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati e, quale attività connessa, pubblicizzare la propria immagine utilizzando loghi, emblemi, ecc;
  • sviluppare laboratori esperienziali e gruppi di supporto su tematiche che, direttamente o indirettamente, possono essere collegate alla dipendenza affettiva;
  • proporre l’interazione tra diverse Associazioni, anche potenzialmente complementari, ma sempre con gli stessi scopi senza finalità di lucro, creando sinergie e facilitando la buona riuscita dei progetti.

In generale potrà svolgere ogni attività che possa contribuire al perseguimento degli scopi che si prefigge, mettendo in atto tutte le iniziative idonee ai fini enunciati in conformità di quanto previsto dal d.lgs. 460/97.

Associati e Sostenitori

Art. 4  Categorie di associati
Possono essere associati tutte  le persone fisiche, le persone giuridiche, le associazioni, le istituzioni pubbliche o private interessate alla realizzazione delle finalità dell’Associazione e che  ne condividono lo spirito e gli ideali.
Le persone giuridiche e gli enti di qualsiasi natura agiscono nei rapporti con l’Associazione, a mezzo del legale rappresentante.
L’Associazione è composta dalle seguenti categorie di associati: fondatori, ordinari, sostenitori.
Sono associati fondatori le persone intervenute nell’atto costitutivo di cui verrà tenuta traccia sul sito istituzionale in apposita sezione per ricordare nel tempo chi si è adoperato per la realizzazione iniziale del progetto.
Sono associati ordinari coloro che sono stati ammessi dal Consiglio Direttivo a seguito di proposizione di apposita domanda.
Sono sostenitori coloro che non potendo partecipare alla vita attiva dell’Associazione, contribuiscono comunque con proposte, sovvenzioni, donazioni o contributi particolari alle attività dell’Associazione. 

Art. 5 Modalità di ammissione
Gli aspiranti associati devono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo.
La domanda deve contenere la dichiarazione della condivisione delle finalità dell’associazione e l’impegno all’osservanza dello Statuto e degli eventuali Regolamenti.
Il Comitato esecutivo provvede a rispondere in forma scritta alle domande di ammissione entro 60 giorni dal loro ricevimento, potrà altresì delegare ad un proprio membro il potere di ratificare le domande di ammissione direttamente in fase di richiesta. Le comunicazioni di diniego o ammissione devono essere recapitate in forma cartacea (lettera, fax) oppure in forma elettronica (posta elettronica).
L’ammissione è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 Diritti degli associati
Tutti gli associati godono del diritto di :

  • elettorato attivo e passivo;
  • frequentare i locali dell’Associazione;
  • partecipare alle iniziative promosse dall’Associazione;
  • riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
  • prendere visione degli atti e dei registri dell’Associazione presso la sede sociale;

Gli associati hanno il diritto a vedersi rimborsare le spese effettuate per attività svolte in conto dell’Associazione, solo se documentate, nei limiti e modalità stabilite dall’Assemblea e dal Regolamento interno.

Art. 7 Doveri degli associati
Tutti gli associati sono tenuti:

  • a comportarsi in modo da non operare in contrasto con il raggiungimento dei fini istituzionali dell’Associazione;
  • al rispetto dello Statuto e dei regolamenti dell’Associazione nonché delle delibere del Consiglio Direttivo;
  • al versamento della quota associativa annuale determinata dal Consiglio Direttivo e al versamento di eventuali contributi associativi supplementari decisi dallo stesso.

È espressamente vietata la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 8 Perdita della qualità di associato
La qualità di associato si perde per decesso, mancato pagamento della quota sociale, dimissioni volontarie, espulsione da parte del Consiglio Direttivo.
In caso di dimissioni volontarie il socio è tenuto a inviare una comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione di un associato nei casi di gravi comportamenti in contrasto con lo statuto e i principi dell’Associazione, atteggiamenti volutamente volti al danneggiamento dell’Associazione, inosservanza alle delibere e regolamenti associativi, atteggiamenti di aperta ostilità nei confronti di altri associati.

Art.9 Risorse economiche e finanziarie e Patrimonio dell’Associazione
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  • quote sociali ed eventuali contribuiti straordinari nella misura stabilita annualmente dall’Assemblea;
  • donazioni ed erogazioni liberali;
  • lasciti testamentari;
  • contributi e finanziamenti da parte di enti pubblici o privati;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al reperimento di fondi necessari per finanziare le attività istituzionali, quali feste, sottoscrizioni anche a premi e raccolte pubbliche di fondi, considerando le attività qui descritte esclusivamente come attività direttamente connesse a quelle istituzionali e considerando che le raccolte pubbliche di fondi dovranno essere occasionali, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze e campagne di sensibilizzazione e che i beni ceduti devono essere di modico valore.
  • proventi delle cessioni di beni e servizi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, come da dettato dell’art. 10 c. 5 del D. Lgs 460/97
  • ogni altro tipo di entrate, purché di natura lecita, ma con il divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

ll patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio dell’Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali previste dallo Statuto.
Le entrate dell’Associazione devono sempre essere utilizzate, nel rispetto del presente statuto, per il raggiungimento delle finalità associative. Gli utili e gli avanzi di gestione saranno utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a d esse direttamente connesse.
I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non possono essere distribuiti, neanche in modo indiretto, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre onlus che per legge statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio consuntivo (rendiconto della gestione), che deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di marzo.
Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Organi dell’Associazione e loro funzionamento

Art. 10 Organi dell’Associazione  
Gli organi sociali sono:

  • l’Assemblea  degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente; 

Art. 11  Assemblea degli associati
L’Assemblea degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione.
Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti e dissenzienti.
L’Assemblea degli associati si riunisce in via ordinaria o in via straordinaria.
All’Assemblea  hanno diritto di partecipare tutti gli associati.
Hanno diritto di voto tutti gli associati maggiorenni, iscritti all’Associazione da almeno tre mesi e in regola con il versamento della quota associativa.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ovvero, in caso di sua assenza dal Vicepresidente dell’Associazione.
Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
La funzione di Segretario di seduta viene svolta da un socio nominato dal Presidente. Ove necessario il Presidente nomina due scrutatori.
La convocazione dell’Assemblea generale dovrà avvenire mediante avviso da affiggersi all’interno della sede legale, almeno entro otto giorni prima della riunione, con l’indicazione del luogo, giorno ed ora (sia della prima che della seconda convocazione) e degli argomenti all’ordine del giorno.
Saranno altresì considerati validi a tutti gli effetti gli avvisi di convocazione assembleari e tutte le altre comunicazioni sociali effettuate mediante l’utilizzo di strumenti telematici che contengano tutti gli elementi previsti nel comma precedente : e- mail , sito internet istituzionale, sms etc… Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente, dal segretario di seduta  e se nominati dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo per garantirne la massima diffusione.

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, entro il 31 marzo, per l’approvazione dei bilanci e ogniqualvolta il Presidente o il  Consiglio Direttivo  lo ritenga opportuno e quando un decimo dei soci lo richieda.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza degli associati e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. 

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • concorre alla definizione degli indirizzi politici e programmatici dell’Associazione;
  • approva il regolamento interno;
  • nomina i membri del Consiglio Direttivo; 
  • esamina e delibera gli argomenti posti all’ordine del giorno;
  • approva il bilancio preventivo e quello consuntivo.

L’Assemblea  si riunisce in via straordinaria su deliberazione del Comitato esecutivo o su richiesta di almeno un decimo dei soci, indirizzata al Consiglio Direttivo.
In questo caso, la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.
Delibera sulle modifiche da apportare allo Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.
In prima convocazione l’Assemblea straordinaria è valida  se sono presenti almeno i due terzi degli associati e delibera validamente a maggioranza dei presenti . In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza della maggioranza degli associati e delibera validamente con la maggioranza dei presenti.

Art. 12  Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da membri, non inferiore a 3 e non superiore a 9, eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli associati. La  votazione avverrà  a scrutinio segreto. Gli associati potranno esprimere tre preferenze.
Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente che è anche Presidente dell’Associazione, il Vicepresidente che è anche Vicepresidente dell’Associazione, il Segretario/ Tesoriere e gli eventuali Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica fino a revoca o dimissioni.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • perseguire le finalità statutarie e  attuare le delibere prese dall’Assemblea degli associati;
  • predisporre  il rendiconto annuale e il bilancio preventivo;
  • deliberare in materia di ammissione, decadenza,esclusione dell’associato;
  • fissare la misura della quota associativa e degli eventuali contributi associativi  supplementari;
  • emanare regolamenti e norme per il funzionamento dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati;
  • qualsiasi altra facoltà che non sia – in virtù di legge e del presente statuto riservata alla competenza dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario,  su iniziativa del Presidente o di almeno 2 dei suoi membri  È convocato dal Presidente con avviso, effettuato anche mediante e-mail o sms o fax . Sono considerate tuttavia valide le riunioni del Consiglio Direttivo, anche senza alcuna formalità di convocazione, qualora vi partecipi l’intero Consiglio Direttivo in carica.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri  in carica e delibera a maggioranza dei presenti .In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario . Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo, atte a garantire la massima diffusione
Qualora un membro del Consiglio Direttivo, senza giustificato motivo, non partecipi a più di tre riunioni consecutive, può essere escluso dallo stesso Consiglio Direttivo con delibera. La decisione è insindacabile.
In caso di esclusione, dimissioni o recesso dall’Associazione anche di un solo membro del Consiglio Direttivo, il Presidente è tenuto a convocare  l’Assemblea entro un mese per nominare il sostituto con le modalità previste  dal comma 1 e 2 del  presente articolo. 

Art.13  Il Presidente
Il Presidente dura in carica fino a revoca o dimissioni.
Ha la rappresentanza  legale dell’Associazione di fronte a terzi.
Convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.
In caso di sua assenza o impedimento temporaneo viene sostituito dal Vicepresidente.
Il Vicepresidente dura in carica fino a revoca o dimissioni.
Il Presidente può delegare mansioni al Vicepresidente. 

Articolo 14 – Collaborazioni
L’Associazione potrà avvalersi, oltre che della collaborazione degli Associati, anche di esterni che saltuariamente vogliano mettersi a disposizione spontaneamente per la realizzazione di singole manifestazioni di interesse collettivo.  Nel caso la complessità, l’entità nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo. 

Articolo 15 – Libri dell’Associazione
Dovranno essere tenuti a cura dei rispettivi organi responsabili:

a) il libro dei verbali delle Assemblee
b) il libro dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo
c) il libro degli Associati
d) ogni altro libro obbligatorio ai fini civilistici e fiscali e giuslavoristici

Art. 16 Scioglimento
L’Assemblea straordinaria, all’atto dello scioglimento dell’Associazione delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, c. 190 L. 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 

Articolo 17 – Norma finale
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile in materia di Associazioni.